Messina

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La Città di Messina

Nonostante il vivace dinamismo, tipico delle città portuali, Messina è in grado di sorprendere i visitatori con i suoi tesori d’arte nascosti nelle chiese e nei palazzi, con le sue vedute panoramiche sullo stretto e le sue tradizionali feste religiose. Sarebbe ingeneroso considerarla solo come la città tutta ricostruita in seguito agli spaventosi eventi sismici e ai devastanti bombardamenti aerei che l’hanno duramente ferita.

Fondata dai Greci con il nome di Zancle, ossia falce, per la particolare forma del porto naturale, subì nel tempo la dominazione di Romani, Goti, Bizantini, Arabi, Normanni. C’è nella storia di questa città la tenacia dei suoi abitanti che, una volta spianati gli accumuli dei detriti provocati dal sisma, hanno voluto ripristinare case e monumenti, cercando di rispettarne struttura e aspetto originari. Ne è un esempio la Fontana del Nettuno che si trova in prossimità del porto turistico, proprio davanti al Palazzo del Governo; in buona parte l’opera è ancora quella originale di Giovanni Montorsoli, allievo di Michelangelo, che volle scolpire il dio del mare nell’atto di placare le acque con la sua mano e con i mostri Scilla e Cariddi imprigionati ai suoi piedi.

Proseguendo su via Garibaldi, in direzione del Porto, si scorgono a destra le forme neoclassiche del Teatro Vittorio Emanuele II, e, a seguire, quelle del Municipio, in prossimità del quale, a largo Minutoli, una statua ottocentesca simboleggiante Messina, con la corona turrita e gli emblemi del commercio, è rivolta verso il mare. Sopravvissuta alle distruzioni e preziosa testimonianza delle dominazioni bizantine e arabo-normanne, la chiesa dell’Annunziata dei Catalani si distingue per la tessitura policroma delle murature e per il fatto di trovarsi in basso, al livello originale della città.

Imboccando via Primo Settembre, si arriva al Duomo, la cui originale architettura normanna ha subito svariati rifacimenti; sotto l’orologio del vicino Campanile, un complesso congegno meccanico fa muovere quotidianamente, a mezzogiorno, delle figure in bronzo dorato che rievocano episodi legati alla storia della città; uno spettacolo assolutamente da non perdere.
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